Attività formativa sulla dislessia per gli alunni dell’indirizzo Scienze Umane

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Il 7 febbraio 2017, nella classe III P del Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto “Elio Vittorini” di Lentini, si è tenuto un incontro avente come tema “La dislessia e i disturbi specifici dell’apprendimento”.

La prof.ssa Gambino, nostra insegnante di Scienze Umane, ha presentato quest’attività come un’esperienza necessaria e costruttiva per farci capire quanto sia importante la solidarietà e la comprensione reciproca.

Quest’attività formativa è stata tenuta dalla prof.ssa Loredana Scamporrino, insegnante di sostegno e socia AID (Associazione Italiana Dislessia) e da Ruggero Di Vincenzo, studente universitario dislessico e testimonial dell’AID.

La prof.ssa Scamporrino ha esordito affermando che le persone che presentano dei disturbi specifici dell’apprendimento non devono essere considerate malate, ma individui che presentano delle difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di abilità come l’ascolto, l’espressione orale, la lettura, la scrittura e il calcolo, possibilmente dovuti a disfunzioni del sistema nervoso centrale. Sono difficoltà che si possono affrontare con strumenti compensativi, come il computer, e dispensativi, evitando ad esempio di leggere ad alta voce. La prof.ssa ha mostrato poi un video che ha permesso di entrare nei panni di un dislessico: ha fatto leggere un testo proiettato alla LIM con numeri e lettere disordinate che scorreva velocemente. In questo modo abbiamo capito il senso di ansia e frustrazione di un dislessico, quando cerca di leggere e capire un testo soprattutto di fronte a dei compagni che gli fanno premura e potrebbero deriderlo.

Il momento più toccante è stato quando la prof.ssa ci ha proposto un brainstorming sul concetto di “gruppo”. Inizialmente eravamo tutti intimiditi ma poi ci siamo ammassati davanti al cartellone in cui abbiamo scritto, con pennarelli di diversi colori, idee, sentimenti ed emozioni sul gruppo “classe”. Abbiamo scritto di getto parole come: collaborazione, generosità, sostegno, sfogo, nucleo, ecc…

Con Ruggero abbiamo vissuto dei momenti divertenti ma anche di profonda riflessione. Con lui siamo entrati subito in empatia. Tramite diverse slide ci ha raccontato la sua vita fino ai 18 anni, quando ha scoperto di essere dislessico, e, dopo, quando ha iniziato a mettere in atto particolari strategie per l’apprendimento. Tramite una presentazione in PowerPoint ci ha mostrato le sue mappe concettuali considerate da tutti noi “geniali” proprio per l’utilizzo efficace e creativo di concetti e immagini, utili per tutti gli alunni, non solo per chi è dislessico. Ruggero ci ha comunicato che per lui essere dislessico non significa essere diverso ma avere dei “poteri” in più. E come dargli torto, dopo essere stato bocciato al primo anno di liceo, è riuscito a prendere una laurea all’Accademia delle Belle Arti con 110 e lode e adesso sta frequentando il secondo anno di Scienze della Formazione per conseguire la seconda laurea.

Tutta la classe ha partecipato alla discussione e un’alunna, per la prima volta, ha raccontato la sua storia da dislessica, accompagnata da tanta emozione e desiderosa di sentirsi capita dai suoi compagni.

Tutti noi siamo convinti che quest’incontro sia stato formativo, perché ci ha fatto capire che “l’altro” non deve essere un ostacolo, ma una risorsa per conoscere orizzonti diversi dal nostro e per costruire un percorso di crescita comune.

                                                                                                                                          La classe III P

 

 

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